Frankie Knuckles: c'era una volta la House Music

Al finire degli anni 70 un ragazzotto nero, appena ventenne, si trasferisce a Chicago per suonare al Warehouse di Chicago, club frequentato prevalentemente da ispanici, afroamericani e gay. Di lì a pochi mesi, diventerà il fondamento di una delle più travolgenti rivoluzioni musicali e di costume, capace di condizionare la società fino ai giorni nostri: la nascita della musica house.....

Frankie Knuckles, scomparso il 31 Marzo 2014
La musica House, anche detta "sofisticata", costola della Disco Music, del Funky-Soul e del Blues, debuttò in Italia nei tardi anni ottanta, ma nacque nei sobborghi afroamericani di Chicago a metà anni '70 grazie al suo pioniere, il dj producer David Mancuso che influenzò successivamente grandi dj e performer come Frankie Knuckles (The Godfather of House) e Larry Levan.

Larry Levan al Paradise Garage di New york
La House nasce con una struttura musicale molto semplice ma con temi ritmici elaborati: una melodia semplice ma raffinata, cassa dritta in 4/4 a 120/125 Bpm. Giri di basso, piano, pad, percussioni e linee vocali con influenze funk e soul (solo in seguito intervennero i sinth). In quegli anni Chicago è una città in grande fermento, una sorta di laboratorio sperimentale in cui la scena underground sta fiorendo lentamente, prendendo le distanze dalla disco patinata e decadente di New York. In un contesto del genere va formandosi una generazione di dj e creativi musicali di ottimo livello.

Il dj producer David Mancuso, scomparso il 14 Novembre 2016
I loro nomi hanno segnato la storia del djing, i primi a sperimentare il “beat mixing” ad esempio, che consisteva nel sovrapporre il suono dei due dischi che prima vengono portati allo stesso “tempo”. Ma anche del remixing, tagliando (all'epoca) pezzi di nastro delle bobine di registrazione delle canzoni e incollandole insieme, più l’aggiunta di altri suoni provenienti da drum machines, utilizzate anche nei live, e insieme ai primi synth stavano cambiando il modo di comporre o creare musica. Il carisma da dancefloor di Mancuso, a detta di chi l’ha vissuto, è stato qualcosa di unico ed irripetibile: feste che si trascinvano anche per 24 ore mentre sulla stessa pista ballavano gay, etero, bianchi, neri, ricchi e poveri. Nessuno escluso!

Solo nel 1986 la house music diventa popolare in tutto il mondo grazie appunto a Frankie Knuckles e alla sua top hit "You Love", che nell‘84 lascia al mondo una testimonianza della rivoluzione musicale in atto. Il brano fu subito leggenda.

Il Warehouse Club di Chicago alla fine degli anni '70
 Il termine "house music" era ancora poco usato proprio perchè raccoglieva in sè una serie significativa di stili provenienti da diverse culture musicali e dai clubs più importanti di quegli anni. Come lo Studio 54, il Paradise Garage e il Warehouse di New York, lo Space e il Privilege di Ibiza e lo Shoom di Londra."Your Love" è uno dei pilastri del passato su cui si poggia l’house di oggi, insieme ad altri pochissimi esponenti, come tra gli altri, Joe Smooth (Promised Land) e E-Zee Possee ("Love on Love", con la voce di Dr. Mouthquake), e i Ten City di Byron Stingily e Byron Burke.


Your Love, riascoltatelo in questo video, è un brano in cui è possibile ritrovare molto di ciò che è arrivato dopo. Una continua fonte di imitazioni, spunti, influenze e leggende; l’intro del brano, con il loop di sintetizzatore e l’ingresso della linea di basso, diventerà un meccanismo classico di molte produzioni house di quegli anni.
E di quel poco, pochissimo, che ne resta oggi.