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Steve Winwood (mr. Fantasy), compositore, cantante e polistrumentista britannico, già membro di The Spencer Davis GroupTraffic e Blind Faith. Guidati dal talento precoce di Steve Winwood, i Traffic hanno traghettato il rock britannico dalla psichedelia al prog, fino a sviluppare un soft-rock jazzato particolarmente efficace sul mercato americano. La storia di uno dei gruppi più poliedrici dell'epoca.


Nel 1969 collabora ad alcune registrazioni di Jimi Hendrix, in particolare all'organo Hammond nel brano "Voodoo Chile" contenuto nell'album Electric Ladyland. Sempre all'Hammond collabora alla versione di Joe Cocker di "With a Little Help from My Friends", partecipa ad alcune date londinesi del grande bluesman Howlin' Wolf ed alle registrazioni del preziosissimo album "The London Howlin' Wolf Sessions", che comprendeva anche i Rolling Stones ed Eric Clapton.

Steve Winwood con i "Traffic"
Grazie a questa partecipazione, come a quella di The London Muddy Waters Sessions, che comprendeva anche Rory Gallagher, matura ulteriormente la propria cultura interpretativa del blues originale. Stile ed emozione, jazz e folk e rock e blues, pochissimi lo hanno saputo fare a questo livello. Una lunga carriera solista che gli ha dato successo, visibilità, stima, glorie imperiture. Negli ultimi anni, il percorso solista si è stabilizzato su un flusso di album eleganti, di discreto successo, senza canzoni memorabili. Come molti della sua generazione, peraltro. 

Questa "Valerie", trade mark di Winwood per eccellenza, insieme a "Higher Love" è una tra le sue hits più popolari. Singolo estratto dal suo terzo album da solista "Talking Back to the Night" (1982) - qui nella versione 12" extended mix  -  che ha raggiunto la posizione 51 sulla UK Singles Chart e la posizione 70 nella Billboard Hot 100 americana. Brano scritto pensando a Valerie Carter,  cantante con la carriera in declino a causa dei gravi problemi con la droga. Non è una delle canzoni più belle di Steve, ma è un brano esemplare di una delle molte fasi della sua carriera, ricchissima e affascinante.


Alcuni artisti hanno avuto fortuna in un particolare periodo della loro vita, qualche artista può contare molti anni di attività. Ma in pochissimi  possono vantare quarant'anni di ininterrotto successo come Steve Winwood.
Continua a sperimentare il jazz, il rock, il folk, a collaborare, comporre, ideare, produrre, esplorare la world music, i ritmi brasiliani e afro-cubani, ed avere una sola vera compagna da quarant'anni: la musica.  Ha introdotto la psichedelia nel rock e militato inoltre nello Spencer Davis Group dal 1965 al 1967.


Winwood è uno tra i più influenti ed importanti artisti Pop-Rock, giunto al decimo album della sua carriera solista: "Nine Lives" pubblicato nel 2008 per la Columbia Records. L’ex leader dei Traffic e icona del rock internazionale da quasi mezzo secolo, ha suonato in Italia lo scorso luglio con due date: il 16 al Festival Tener-a-Mente all’Anfiteatro Vittoriale di Gardone Riviera e il 17 al 26° Pordenone Blues Festival in Friuli Venezia Giulia.