"Easy Going", il progetto meteora di Claudio Simonetti e Giancarlo Meo

All'italo-disco abbiamo dedicato un articolo poco tempo fa.

Oggi vogliamo ricordare un progetto meteora di Claudio Simonetti e del producer Giancarlo Meo, rivluzionario per l'epoca. I producer nostrani spaccavano anche oltreoceano in quegli anni (Mauro Malavasi in vetta), per cui fu possibile per loro contare su produzioni e collaboratori che garantissero un sound in grado di aprire scenari commerciali più vasti a costo quasi zero. E così fu!


Se a fine degli anni Settanta ti trovavi, in piena notte, in Piazza Barberini a Roma, ti saresti per forza imbattuto in un piccolo ma affollatissimo Club in Via della Purificazione. Un locale gay di tendenza dal look fassbinderiano, ma anche crocevia notturno di numerosi personaggi di spicco nella vita culturale ed artistica della capitale, oltre che tappa ambita dei DJ nazionali più conosciuti di quegli anni.


 L'Easy Going, da cui prese nome, appunto, il gruppo omonimo: Paolo Micioni detto Paul - sostituito dal terzo album con Russell Russell - il resident DJ dell’Easy Going di allora, Francesco Bonanno e Ottavio Siniscalchi, DJ del "Mais", altro locale romano dell'epoca.
Solo quattro album e poi il nulla: "Baby I love You" (1978) è il primo della loro brevissima carriera da cui fu estratto il singolo omonimo di maggior successo, la cui copertina è un mosaico di lotta maschile tra un marinaio e un poliziotto rigorosamente nudi, fotografato nel club romano.

Paul Micioni,  Francesco Bonanno e Ottavio Siniscalchi
"Baby I Love You" è un brano con pochissimi tasselli: voce filtratissima in vocoder (Paul Micioni e lo stesso Claudio Simonetti) su un ipnotico tappeto di sinth. Le virate di fiati (sintetici) e la melodia accattivante hanno fatto il resto.
Questo disco fu un prodotto che poteva reggere il confronto, alla pari con le produzioni disco newyorkesi di fine anni Settanta.

Anni in cui la musica da ballare era ancora suonata da esseri umani.