Le meteore dell'Italo-Disco anni '80



Se parli "italo-disco" a un deejay berlinese o londinese gli verranno in mente dance hits che coniugano una melodia vocale calda e ripetitiva e spesso effettata dal vocoder a un suono futuristico, psichedelico e tremendamente ballabile, creato da effetti di prima generazione prodotti da sintetizzatori, drum machine e vocoder. Un "kick" di grancassa, con alcune variazioni su un tempo di 4/4. Mentre la percussione è sempre fatta da sintetizzatori, che è uno stile tipico della musica dance. Una banalità a prima vista, ma in realtà una vera svolta per i discotecari dell'epoca, con la storica Roland TR-808.


Mentre i futuristi tedeschi creavano musica più fredda e meccanica e gli sperimentatori francesi giocavano con l'avantgarde, gli italiani davano vita a un mondo cibernetico perfetto per il dancefloor, per il missaggio dei pezzi, e dal caratteristico gusto latino per la melodia e il romanticismo decadente. Erano gli anni di gloria di Cecchetto, Mauro Malavasi e della Goody Music.

Ricordate "L'Altromondo Studios" in quel di Rimini? Uno dei simboli della vita notturna di Rimini '80.


Questa storica discoteca ha iniziato la sua attività nel lontano 1967 ed ancora oggi è uno dei locali più frequentati della nightlife estiva riminese. Nel rispetto del suo storico nome, l'ingresso del locale presenta un'imponente struttura metallica a simboleggiare l'ingresso di un'astronave.

CUBE - Two hearts are better than one


Per la prima volta nella sua lunga storia, l’Altromondo Studios nel 2015 entra nella Dj Mag chart, nuova entrata diretta al numero 44. Un risultato che certifica passato, presente e futuro del locale romagnolo, forte di una serie di eventi che negli anni lo hanno visto ospitare con regolarità top djs quali Hardwell, Tiësto, Nicky Romero, Sebastian Ingrosso, Benny Benassi, Syeve Angello. Showtek, Dyro, Deorro, giusto per nominare alcuni tra gli esempi più eclatanti della sua line-up.

THE CREATURES - Maybe one day


E' proprio in quel club che nascono "The Creatures", gruppo di punta, insieme ai "Cube" di Paul Griffiths, Rudy Trevisi, Serse May, gruppo italianissimo nonostante i nomi d'arte. Ma viaggiavano alla grande anche gli Easy Going di Claudio Simonetti, Change, Gazebo, Fun Fun, Gary Low, Ronny Jones, Ago, Jimmy Ross, Flirts insieme a pochi altri dell'italo disco di rilievo di quegli anni. 

Fu un'idea altro che perdente quella di Mario Flores e Maurizio Sangineto (Sangy). Pochissimi elementi: tute spaziali, creature ultraterrene, laser, moog, sinth e drum machine. Un o una vocalist.

THE CREATURES - Believe in yourself



“The Creatures” sono un'altra delle innumerevoli meteore degli anni 80, detentori di qualche buon pezzo ma subito scomparsi.

Della loro discografia "Maybe One Day" e "Believe in Yourself" sono i brani che li hanno lanciati sotto la mirrorball. 

Nella prima troviamo un intro lento, da ascoltare ed una seconda parte energica tutta da ballare. La voce è del sex symbol (al'epoca) Antonello Difino, che canterà solo dal secondo disco dei Creatures in poi, a successo ormai scemato, (la vera voce di “Maybe One Day” è di Bruno Karras), visto che il "virtual-singer" era usanza tipica di certi gruppi estemporanei del periodo. 

"Believe in Yourself" (1983), da "L'Altro Mondo Studios - Expansion", è una trascinante hit, perfetta per per i dancefloor di tutto il mondo. Ve ne ricorderete....