SITO WEB IN AGGIORNAMENTO

Un tempo il Rock era la forma dominante della musica popolare. Il suo declino sembra essere iniziato a metà degli anni '60. Negli anni '70 la disco music aveva preso il sopravvento. Tuttavia, il rock è rimasto in buona salute fino alla fine degli anni '80. 


Quando si parla di rapporto tra rock, politica e società, si pensa subito alla tendenza, a partire dagli anni sessanta, di farsi strada tra le grandi questioni politiche e sociali: dal rifiuto radicale del sistema alle lotte per i diritti civili, dal pacifismo alla solidarietà internazionale, dall’ecologismo alla giustizia sociale. E che necessitava l'urgenza di portare le proprie ragioni davanti all’opinione pubblica attraverso le esperienze musicali fortemente connotate nel senso dell’appartenenza, in una prospettiva dialettica con movimenti politici veri e propri, come avvenuto col Punk e in certi ambienti progressive e cantautorali italiani.

Negli anni '00 il pop è diventato il sopravvissuto per eccellenza di qualsiasi genere musicale. Il pop ha anche fatto molta fatica tra il 2009 e il 2011, quando la musica elettronica e la dance hanno avuto il monopolio delle radio attraverso le maggiori major discografiche.

Bob Dylan

Uno dei maggiori problemi del rock sembra essere, oltre alla mancanza di artisti significativi, un problema anche demografico. La musica rock viene acquistata principalmente da giovani maschi bianchi. Le donne acquistano e ascoltano principalmente musica pop. Nonostante il successo di alcune rockers, il rock sembra ancora non convincere abbastanza il pubblico femminile.
Nel 2006, il sito smartgirl.com ha pubblicato uno studio sui gusti musicali delle ragazze di mezzo mondo. L'indagine non ha fornito percentuali precise, ma è stato evidente che il consumo di musica rock rappresentava solo una piccola fetta del grafico globale. Ora, è possibile che alcuni appassionati di rock abbiano scelto un'alternativa (che copre diversi generi), ma il risultato persino inferiore a quello della categoria pop.


In un sondaggio del 2002, il 52% dei bianchi, rispetto al 29% dei neri, ha dichiarato di amare la musica rock.  Rap e hip hop hanno dato alla gioventù sub-urbana e minoritaria quell'occasione di ribellione che il rock ha dato ai giovani bianchi negli scorsi decenni. E in effetti i potenziali fruitori di musica rock sono in evidente crollo.

Purtroppo il rock, che ha le sue origini nella musica blues, ha dato gloria a pochi personaggi afroamericani: Jimi Hendrix, Chuck Berry e Little Richard (e BB King se si include il blues rock), sono solo alcuni che sono ancora oggi godono di grande memoria storica e popolarità. Gli artisti neri più importanti del passato hanno brillato prevalentemente nel soul, jazz, blues, R&B e disco music.

Ma le prime fans di rock star come Elvis Presley e The Beatles erano prevalentemente femminili. La rocker Janis Joplin aveva ritenuto necessario "mascolinizzarsi" per farsi strada nel mondo del rock. Anche Joan Jett aveva un'immagine molto maschile. Come la musica rap oggi, il rock è stato spesso criticato per avere testi misogni, ad esaltare un'espressione violenta del potere machista anche nella musica. Nonostante ciò, le donne costituiscono ancora gran parte delle appassionate estimatrici di rock band.

Il rock  che sento in giro è ancora prepotentemente maschile e  per lo più bianco, probabilmente è diventato troppo bianco e troppo maschile per reggere ancora il confronto con una popolarità trasversale.

Janis Joplin

Con il veloce consumo digitale, la diversificazione e la contaminazione dei generi musicali, il momento per il ritorno delle chitarre elettriche sembrerebbe maturo. Forse alcuni artisti ci sono già riusciti, come gli Imagine Dragons ad esempio, che si districano su un buon electro-rock. Come anche l'ambiziosa Ke$ha che aveva annusato la necessità di riportare le chitarre elettriche nelle radio popolari, malgrado le forti pressioni della sua etichetta nel produrre più pop. Anche se alcune tracce rock e country le troviamo ancora nel suo "Warrior" del 2012.

Proprio la stessa Ke$ha afferma "che la sua missione all’interno di Warrior è quella di far resuscitare il rock sotto forma di musica popolare". Progetto non proprio riuscito devo dire.

Ke$ha ad esempio, poteva aprirsi verso qualcosa di diverso e invece siamo nuovamente di fronte all’ennesimo prodotto creato utilizzando lo stampino di Dr.Luke. Aspettiamo fiduciosi, ma anche no, per un controllo più personale sulle sue produzioni e sulle sue buone ma disattese intenzioni.
Anche ai Foster the People viene riconosciuto il merito di aver portato  la musica indie nelle radio popolari. Ma ciò che è veramente necessario è che qualcuno il rock torni a scriverlo, a produrlo, a suonarlo e a diffonderlo, proprio come negli anni del suo massimo splendore.

Foster the People

I seguaci del rock non amano la forma che sta prendendo, perché evidentemente troppo legati a quel sound degli anni '60 e '70. Coloro che considerano un gruppo come Linkin Park, che da pochi giorni ha perso il suo leader, una band senza identità perché mescolano rock e metal con rap e hip hop. E forse un'ombra di verità esiste davvero: troppa carne al fuoco brucia insomma. La musica però si è sempre evoluta, è cambiata nei secoli in un processo di trasformazione che è fisiologico e inevitabile.

La grande musica ha sempre rubato ispirazione e subìto influenze da altri generi ed altri artisti. Inutile rimanere ammanettati nelle grandi icone del passato che hanno fatto la storia della musica rock e che l'hanno resa un'eredità dal valore inestimabile. Io preferirei che anche il "nuovo rock", se mai arriverà,  non sia  (ingiustamente) un genere di nicchia come il jazz e il blues. Perchè la grande musica, lontana dalle categorizzazioni, sarà sempre tale.

Allo stesso tempo noi veterani e portatori sani di "Sex, Drugs & Rock & Roll" dovremmo cercare la pace, e soprattutto, sperare di trovarla al più presto. Come?
Continuando ad ascoltare il Rock, semplice.