Jethro Tull, "Thick As A Brick": un gioiello senza tempo


1972, esce il quinto lavoro in studio dei Jethro Tull.

Registrato nel dicembre del 1971 nei Morgan Studios di Londra, "Thick As A Brick" è considerato uno degli album più importanti della storia del prog rock.

Il disco contiene un’unica lunga suite divisa in due parti nell’edizione in vinile, e riunificata in quella in CD. La cover originale è una delle più incredibili e bizzarre mai realizzate: si tratta di una copia di un vero e proprio giornale di 14 pagine, il fantomatico St. Cleve Chronicle, datato 7 gennaio 1972, perfettamente ripiegato, sfogliabile e con tanto di parole crociate. 

Si narra che Anderson odiasse i concept albums e le lunghe suite normalmente utilizzate in quegli anni, per questo volle provocatoriamente realizzare un lavoro che rappresentasse una parodia di queste tendenze molto in voga in quel periodo.

Le connotazioni del sound permangono le medesime che hanno costituito la fortuna della band inglese, una sapiente commistione di rock, blues e folk senza, dunque, apportare particolari modifiche rispetto al precedente disco "Aqualung" reputato il migliore prodotto dalla formazione di Ian Anderson nella sua lunghissima storia.

"Thick As A Brick" è un disco eclettico, visionario, epico, a tratti ostico, in cui vengono miscelati ad arte ritmi frenetici, melodia ed aperture classicheggianti.
Una pietra miliare, un’opera preziosa e senza tempo. 

Ogni vero amante della musica dovrebbe conoscere ed apprezzare questo capolavoro del glorioso rock ‘70.