House Musik, questa bistrattata


La musica House, anche detta "sofisticata", costola della Disco Music, del Funky-Soul e del Blues, debuttò in Italia nei tardi anni ottanta, ma nacque nei sobborghi afroamericani di Chicago a metà anni '70 grazie al suo pioniere, il dj producer David Mancuso che influenzò successivamente grandi dj performer come Frankie Knuckles (The Godfather of House) e Larry Levan. La House nasce con una struttura musicale molto semplice ma con temi ritmici elaborati: una melodia semplice ma raffinata, cassa dritta in 4/4 a 125 Bpm. 

Giri di basso, piano, pad, percussioni e linee vocali con influenze funk e soul (solo in seguito intervennero i sinth). In quegli anni Chicago è una città in grande fermento, una sorta di laboratorio sperimentale in cui la scena underground sta fiorendo lentamente, prendendo le distanze dalla disco patinata e decadente di New York.


 In un contesto del genere va formandosi una generazione di deejay e creativi musicali di ottimo livello. I loro nomi hanno segnato la storia del djing, i primi a sperimentare il “beat mixing” ad esempio, che consisteva nel sovrapporre il suono dei due dischi che prima vengono portati allo stesso “tempo”. Ma anche del remixing, tagliando pezzi di nastro delle bobine di registrazione delle canzoni e incollandole insieme, più l’aggiunta di altri suoni provenienti da drum machines, utilizzate anche nei live, e insieme ai primi synth stavano cambiando il modo di comporre o creare musica. 

Il carisma da dancefloor di Mancuso, a detta di chi l’ha vissuto, è stato qualcosa di unico ed irripetibile: feste che si trascinvano anche per 24 ore mentre sulla stessa pista ballavano gay, etero, bianchi, neri, ricchi e poveri, nessuno escluso. Solo nel 1986 la house music diventa popolare in tutto il mondo grazie appunto a Frankie Knuckles e alla sua top hit "You Love", anche se il termine house music era ancora poco usato proprio perchè raccoglieva in sè una serie significativa di stil provenienti da diverse culture musicali e dai clubs più importanti di quegli anni. 

Come lo Studio 54, il Paradise Garage e il Warehouse di New York, lo Space, il Privilege di Ibiza e lo Shoom di Londra.

Qui Joe Smooth, dj producer americano che tra gli anni '80 e '90 ha espresso la sua formazione house al meglio con questa "Promised Land" (1988), che insieme a "Your Love" di Frankie Knuckles e a "Love on Love" di E-Zee Possee (con la voce di Dr. Mouthquake) rappresenta la punta di diamante di quella cultura House che oggi non esiste più.
 
Quì con la voce di Anthony Thomas in una versione re-edit.

di Laura Denu