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Maggio 2000, Patty Pravo pubblica il suo ventiduesimo album per la Sony. 

Vasco Rossi e Gaetano Curreri che oltre alla scrittura, insieme a Pia Tuccitto e Bettina Baldassari, ne firmano la produzione, confezionano un lavoro di grande valore artistico per una tra le interpreti più carismatiche del panorama musicale italiano. Questo singolo anticipa l'uscita delll'album, e chi aveva apprezzato il precedente album multi- autorale (Notti, guai e libertà), resta un po' disorientato. 

Patty Pravo stessa dichiarò di voler ritirare l'album dal mercato. "Una donna da sognare" concretizza un vecchio progetto dei due "ragazzi terribili" della musica italiana. Un'idea rimasta per tre anni nel cassetto, dopo la sfiorata vittoria della cantante al Festival di Sanremo del 1997 con ..."e dimmi che non vuoi morire", brano scritto appositamente per lei da Vasco. 


Si tratta invece di un album di Patty Pravo a tutti gli effetti, risultato di un certosino e raffinato lavoro di equipe, con Vasco Rossi soprattutto in veste di produttore, assieme a Gaetano Curreri degli Stadio. Il ruolo di Vasco come autore è limitato, anche se il rocker sa come lasciare il segno. Un disco senza dubbio imperfetto, ma comunque prezioso. 

"Una donna da sognare" apre l'album ed è  la canzone è perfetta per sottolineare l'umoralità e la forza di una donna che desidera e sa farsi desiderare e Patty riesce benissimo a farne un'interpretazione magica. Seguono "Se chiudi gli occhi" che è un motivo molto meno strutturato ma stuzzicante nella scrittura e nell'interpretazione decisamente recitata.
"Sparami al cuore" e "Una mattina d'estate" che sono l'una opposta all'altra nei testi, non convincono per gli arrangiamenti, i soliti della comitiva Vasco&Co, perfette per loro ma troppo strette per  un'interprete che ha cantato pezzi dei migliori cantautori italiani, francesi e internazionali. E' un pò come girare con una Ferrari in una piazzetta.

"Seduttori sedati", un pezzo che si diverte coi ruoli di genere:  "donne a capo di industrie femmine solo un pô, con computer in tasca e la domestica in nero, uomini profumati, ben curati e depilati... uomini vanitosi sempre meno curiosi, facciamo un gioco vigliacco, ci tocchiamo nel pacco... donne in monopetto, donne senza sesso, uomini di fatica, uomini senza camicia, femmine in carriera, piene di cene importanti...". Testo perlomeno attualissimo, con un finale alla Grace Jones. "Parliamone" insieme al precedente allarga lo spazio interpretativo di Nicoletta,  entrambi i pezzi le consentono di giocare con la sua voce, passando da toni bassi, gravi  a toni più alti dove emerge la sua unicità vocale.

"Buongiorno a te" e "Innamorata d'amore" sono due ballate tipiche della cricca Vasco & Stadio, brani troppo autoreferenziali che la  intrappolano a terra. La stessa Patty, a proposito del disco dice: "io qui sono un esecutrice, mi sono calata nel disco come un attrice nel suo ruolo, ogni canzone un film. Quindi "non deve necessariamente aver vissuto quelle esperienze per cantarle".Il rockettaro "Countdown", al quale Patty si adatta perfettamente grazie alla sua indiscutibile capacità di sperimentarsi, ci accompagna alla chiusura del disco. "Tienimi" che come "Una donna da sognare" , le concede appieno di esprimere e valorizzare senza compromessi, la sua anima di cattiva ragazza!

Un album curioso insomma, a volte debole ma sicuramente interessante. A cominciare dalla copertina, ricavata dal ritocco "wharoliano" di alcuni scatti di Mario Schifano. Naturalmente è lecito identificare il testosterone prorompente di Rossi: certe pause d'interpretazione, certe sospensioni dell'intensità, certi "ma bene" disseminati ad arte sono naturalmente farina di un sacco che ha un marchio di fabbrica ben delineato. 

Patty Pravo si carica sul cuore con una facilità suprema, con il senso di leggerezza e di forza che deriva dall'avere tra le mani un materiale adatto a tratti, al suo elevato valore di artista.

"La vita è strana, così....ma funziona!"


di LauraDenu

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