Madonna - Diamo a Cesare quel che è di Cesare!


Inutile far finta che Madonna non esista! Nessuna come lei ha influenzato il costume negli ultimi 30 anni e la storia del pop contemporaneo a livello mondiale. Che poi piaccia o meno. Io personalmente non ho un suo disco. Ma quello che ho apprezzato maggiormente, essendo appassionata di musica elettronica, è stato "Confession on a dancefloor" (2005).
IL 16 agosto ha compiuto 56 anni, nell'estate 2013 si sono celebrati trent'anni dal suo esordio discografico.

Madonna, allora, di anni ne aveva solo 25 e il tempo era dalla sua parte. La sua avventura inizia a Detroit. Frequenta scuola e discoteche, vuole sfondare ("Se il mio talento fosse pari alla mia ambizione sarei un mostro"), si trasferisce a New York, conosce Dan Gilroy, giovane musicista che la introduce nel mondo della musica. Ottiene un lavoro come ballerina e cantante nel gruppo della disco-star Patrick Hernandez.


Poi con Steve Bray, un ex boy-friend, mette su un gruppo, ottiene un contratto discografico con la Sire. Il disco, Madonna, uscito a fine luglio 1983, spinto dal  singolo Holiday vende più di tre milioni di copie negli Usa. Nell'85 il grande successo con il nuovo disco, prodotto da una vecchia volpe del funk, Nile Rodgers, fa il giro del mondo. Like a virgin come album e come singolo è una top hit immediata, cinque milioni di copie negli States, più di dieci in tutto il mondo.

 Popstar, attrice, produttrice, madre: Madonna ha ridefinito il concetto di "stardom", di fama e di successo. Ha venduto circa 300 milioni di dischi, fra episodi di dubbia qualità, momenti intelligenti, spinte in avanti, passi indietro troppo commerciali. Ma Madonna è soprattutto una grande e intelligente manager si se stessa, dotata di un grande senso degli affari, quindi eccola firmare nel 1992 un contratto da 60 milioni di dollari con la Time Warner per formare una sua etichetta, la Maverick. 

Con la sua casa discografica ha pubblicato in seguito artisti quali Alanis Morissette, Prodigy o i Muse. La sua musica ha ricevuto un make-up sostanziale anche grazie alla collaborazione di maghi del suono come William Orbit, Craig Armstrong e Patrick Leonard, che hanno dato un plus costante di modernità alle sue sonorità. Il critico rock Piero Scaruffi così sintetizza il fenomeno Madonna: "E' una delle ultime grandi performer in cui arte e vita si fondono e confondono.

Il piglio sarcastico e nichilista del suo rhythm and blues, benché sposato ad arrangiamenti tecnologici e produzioni miliardarie, riflette l'atteggiamento casual e amorale di tanta gioventù bruciata dei ghetti intellettuali, facile tanto alla vita di strada quanto al glamour del successo. 

Il mito di Madonna non è che un aggiornamento della figura dell'eroina romantica e fatalista". Nonostante le vendite del suo ultimo album “MDNA” non siano stati particolarmente brillanti, il tour è stato un vero e proprio successo soprattutto dal punto di vista economico: i biglietti per assistere allo spettacolo superavano i 100 dollari per un incasso complessivo superiore ai 300 milioni.

Ora l’attesa è tutta per il nuovo album, previsto per la prima metà del 2015. Il seguito del contestato MDNA, che conterrà collaborazioni con i produttori Diplo, Avicii, MoZella, Ariel Rechtshaid e Toby Gad (quest’ultimo già dietro alcuni successi di Beyoncé, One Direction e Miley Cyrus), oltre alla presenza dell’orchestra della London Community Gospel Choir con cui ha registrato alcune parti in studio. 

Mentre si attendono conferme di un duetto con Katy Perry, l’unico titolo della tracklist finora ufficializzato è "Messiah". Cosa aspettarsi dal nuovo album? Lo scopriremo solo tra qualche mese.